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"La Quercia Bianca"... ?
Sono sempre stato attratto dagli alberi fin da piccolo, ma non ne saprei
spiegare esattamente il motivo; spesso nel fermarmi a guardarli, mi si
riempie il cuore e provo un profondo senso di pace.
Allora perchè non chiamare il mio centro con il nome di un albero? Sarà un
luogo dove potrai trovare sicurezza e sostegno; ti sentirai rassicurato
nell'entrare in contatto con la parte più profonda di te...e riuscirai a
guarire i tuoi disagi psicofisici, o semplicemente a rilassarti e stare bene
con te stesso.
Le citazioni che seguono rendono bene il concetto :
È come per l'albero: di quanto si innalzano i suoi rami, altrettanto profonde devono essere le radici. E il senso dell'albero non sta né nelle radici né nell'alta chioma, bensì nella vita che scorre tra le due.
Esther Harding, Jung parla
Quando nasce l’uomo è tenero e debole;
quando muore è duro e rigido.
I diecimila esseri, piante e alberi,
durante la vita sono teneri e fragili;
quando muoiono, sono secchi e appassiti.
Perciò ciò che è duro e rigido è servo della morte;
ciò che è tenero e debole è servo della vita.
Dunque: se un’arma è troppo rigida viene distrutta;
se un albero è troppo rigido si spezza.
Ciò che è duro e rigido è posto in basso;
ciò che è tenero e debole è posto in alto.
Lao-tse, Tao-Tê-ching
Nell'albero invece è diverso. Da quando spunta a quando muore, sta fermo sempre nello stesso posto. Con le radici è vicino al cuore della terra più di qualunque altra cosa, con la sua chioma è il più vicino al cielo. La linfa scorre al suo interno dall'alto al basso, dal basso all'alto. Si espande e si ritrae secondo la luce del giorno. Aspetta la pioggia, aspetta il sole, aspetta una stagione e poi l'altra, aspetta la morte. Nessuna delle cose che gli consentono di vivere dipende dalla sua volontà. Esiste e basta. Capisci adesso perché è bello accarezzarli? Per la saldezza, per il loro respiro così lungo, pacato, così profondo. In qualche punto della Bibbia c'è scritto che Dio ha narici larghe. Anche se è un po' irriverente, tutte le volte che ho cercato di immaginare una sembianza per l'Essere Divino mi è venuta in mente la forma di una quercia.[…]Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.
Susanna Tamaro, Va’ dove ti porta il cuore, Rizzoli.
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